Perché ti senti sopraffattə anche quando va tutto bene?

Leggi l’articolo. Se senti che è il momento di fare un passo in più, puoi prenotare una call conoscitiva con me.

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Il mondo moderno ci offre infinite possibilità, ma ci espone anche a una quantità sempre maggiore di stimoli, aspettative e richieste. Ogni giorno ci troviamo a gestire responsabilità lavorative, impegni personali e una costante ondata di informazioni digitali che sembra non arrestarsi mai.

Questo contesto, seppur stimolante, può portare a uno stato di sopraffazione, in cui la nostra capacità cognitiva viene continuamente messa alla prova dalle richieste esterne.

In questo scenario, la nostra mente può sperimentare una serie di effetti negativi: dalla fatica mentale alla difficoltà a mantenere la concentrazione, fino alla compromissione della capacità di pensiero logico e decisionale.

Laura sorride con cuffie

Ciao, sono Laura Sforza, Life Strategist, Coach, Trainer e Podcaster. In questo articolo, ti spiego perché puoi sentirti sopraffattə anche quando va tutto bene.

Scoprirai da dove nasce questa sensazione, perché è così comune nella vita moderna e quali strategie possono aiutarti a ritrovare chiarezza, equilibrio e benessere.

Perché capita di sentirsi sopraffatti anche quando va tutto bene?

Laura in piedi davanti ad una casa

La vita moderna, con la sua complessità, ha spinto molti di noi oltre i limiti della nostra “complessità mentale”, ovvero la capacità di orientarci e agire in modo efficace di fronte a un livello crescente di stimoli, informazioni e responsabilità.

È importante sottolineare che questo non è un riflesso della nostra intelligenza intrinseca, ma piuttosto del modo in cui interpretiamo e interagiamo con il mondo che ci circonda.

La risposta convenzionale a questa crescente pressione è spesso un tentativo di “fare di più”, di estendere le nostre giornate lavorative e di ridurre il tempo dedicato al riposo e al rilassamento. Questa tendenza si riflette in aneddoti come quello di Tim Cook che si sveglia alle 3:45 del mattino. Tuttavia, per la maggior parte di noi una tale risposta non è sostenibile né desiderabile.

Non tutti abbiamo o dobbiamo avere le responsabilità di un CEO di una grande azienda e, soprattutto, non tutti possiamo o dovremmo sacrificare il nostro benessere per rispondere alle esigenze di un’agenda sempre più piena.

Eppure molte persone continuano a sentirsi sopraffatte anche quando la loro vita, vista dall’esterno, sembra procedere nel migliore dei modi. Hanno un lavoro, relazioni soddisfacenti e una vita che, almeno all’apparenza, sembra procedere nella direzione desiderata, ma continuano a percepire una sensazione di fatica, pressione o sovraccarico difficile da spiegare.

Questo accade perché la sopraffazione non dipende sempre dalla quantità di problemi presenti nella nostra vita. A volte, nasce dal livello di complessità che siamo chiamati a gestire ogni giorno e dal modo in cui cerchiamo di rispondere alle richieste che arrivano dall’esterno e da noi stessi.

Quando la sopraffazione nasce da un bisogno umano insoddisfatto

Non sempre siamo sopraffatti perché abbiamo troppe cose da fare.

A volte, siamo sopraffatti perché uno dei nostri bisogni fondamentali non viene soddisfatto.

Può essere il bisogno di certezza, quando sentiamo di aver perso il controllo e tutto sembra incerto o imprevedibile.

Può essere il bisogno di significato, quando la nostra vita si trasforma in una lista infinita di attività da completare senza uno scopo più profondo che ci motivi.

Può essere il bisogno di crescita, quando sentiamo che la vita ci sta chiedendo di evolvere, imparare qualcosa di nuovo o affrontare una sfida importante, ma continuiamo a restare nella nostra zona di comfort.

Comprendere quale bisogno sta guidando il tuo stato emotivo può cambiare completamente il modo in cui affronti il problema. A volte la sensazione di sopraffazione non ci sta dicendo che stiamo facendo troppo, ma che stiamo trascurando qualcosa di importante per noi.

Se desideri approfondire questo tema, puoi leggere il mio articolo dedicato ai sei bisogni umani di Robbins e scoprire come influenzano le nostre scelte, le nostre emozioni e il nostro benessere quotidiano.

E se la sopraffazione fosse il segnale che stai cambiando?

Laura sorride mentre parla con una donna

Nelle Dinamiche a Spirale, esiste un concetto molto interessante: ogni volta che la nostra vita diventa più complessa, siamo chiamati a sviluppare un nuovo modo di interpretare il mondo.

Per questo motivo, alcune fasi della vita possono sembrare particolarmente faticose. Pensiamo a un cambiamento professionale, alla crescita di un progetto importante, a una nuova relazione o a un momento di transizione personale. Sono situazioni che ci chiedono di imparare cose nuove, mettere in discussione le nostre abitudini e trovare nuovi punti di riferimento.

In questi momenti, possiamo sentirci sopraffatti non perché stiamo fallendo, ma perché il sistema di valori e convinzioni che ci ha aiutato fino a oggi potrebbe non essere più sufficiente per affrontare la complessità attuale.

In quest’ottica, può essere utile considerare la sopraffazione da una prospettiva diversa. A volte non è un problema da eliminare, ma un messaggio che merita di essere ascoltato.

Se desideri approfondire questo tema, puoi leggere il mio articolo dedicato alle Dinamiche a Spirale.

Come smettere di sentirsi sopraffatti

Laura appoggiata ad una ringhiera sorride

Capire quali sono le cause della sopraffazione è solo il punto di partenza.

Esistono strategie che possono aiutarti a riprendere il controllo e a ritrovare chiarezza.

Vediamone alcune che puoi applicare concretamente nella vita di tutti i giorni per affrontare le sfide e trasformare la sensazione di essere sopraffattə in un’opportunità di crescita personale e professionale.

Identificare le fonti di sopraffazione

Il primo passo per combattere la sopraffazione è riconoscerne le fonti. 

Chiediti: “Cosa mi causa il maggiore stress e come posso affrontarlo?”. Trovare il nucleo del problema può semplificare enormemente il processo di gestione dello stress.

Quando ci sentiamo sopraffatti, abbiamo spesso la sensazione che tutto si stia accumulando nello stesso momento. Fermarsi a osservare la situazione con maggiore lucidità e distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non possiamo controllare aiuta a riportare ordine e a concentrare le energie su ciò che può fare davvero la differenza.

Riformulare il lavoro

Spesso rispondiamo all’aumento dei carichi di lavoro cercando di fare di più e più in fretta. Questo approccio, però, può essere controproducente. Vale la pena fermarsi un momento per osservare le nostre abitudini lavorative e chiederci se esistono modi più efficaci di organizzare il lavoro.

Non sempre, infatti, lavorare di più produce risultati migliori. In molti casi, semplificare un processo, eliminare attività poco utili o ridefinire le priorità può avere un impatto molto più significativo.

Impostare limiti e priorità

Un carico di lavoro eccessivo può essere gestito stabilendo confini chiari e priorità. Considera di limitare il tempo speso su specifiche attività o di dire di no a impegni aggiuntivi che non si allineano con i tuoi obiettivi principali.

Quando tutto sembra importante, il rischio è disperdere tempo ed energie in troppe direzioni. Definire con chiarezza le priorità aiuta a mantenere il focus su ciò che conta davvero e a ridurre il senso di sovraccarico.

Affrontare il perfezionismo

Il perfezionismo può essere un grande nemico della produttività. Capire quando un compito è “sufficientemente buono” può liberare tempo ed energia per altre attività importanti.

Cercare di fare tutto perfettamente può trasformare anche le attività più semplici in una fonte di stress. Quando inseguiamo la perfezione rischiamo infatti di rimandare, correggere e rifinire all’infinito. Chiedersi se uno sforzo aggiuntivo produrrà un beneficio reale può aiutare a utilizzare meglio le proprie risorse e a mantenere il focus su ciò che conta davvero.

Delegare ed esternalizzare

Considera quali compiti possono essere delegati o esternalizzati. Non tutto necessita del tuo tocco personale e lasciar andare alcune responsabilità può alleggerire significativamente il carico.

Delegare non significa rinunciare al controllo o abbassare gli standard. Significa riconoscere che non tutto deve necessariamente passare dalle nostre mani e che, in alcuni casi, chiedere supporto è la scelta più intelligente ed efficace.

Il recupero mentale è parte della soluzione

Laura di profilo

Se senti che le tue capacità cognitive sono compromesse, è il momento di fare un passo indietro. Pianificare pause regolari, praticare esercizi di mindfulness e assicurarti un sonno adeguato può aiutarti a ridurre il sovraccarico mentale.

Quando siamo mentalmente affaticati, anche attività semplici possono sembrare più difficili del solito. Concentrarsi, prendere decisioni o gestire imprevisti richiede uno sforzo maggiore e questo può aumentare ulteriormente la sensazione di sopraffazione.

In una cultura che premia la produttività continua, tendiamo spesso a considerare il riposo come un lusso o una perdita di tempo. In realtà, recuperare energie è una parte fondamentale del processo e può aiutarci a tornare alle nostre attività con maggiore lucidità.

Quando chiedere supporto può fare la differenza

A volte, la sensazione di sopraffazione continua a ripresentarsi. Possiamo leggere libri, seguire corsi, provare nuove strategie organizzative, ma continuare a sentirci bloccati negli stessi schemi.

In questi casi, può essere utile confrontarsi con una persona esterna, capace di offrire uno sguardo diverso sulla situazione.

Un percorso di Coaching può aiutarti a comprendere meglio le dinamiche che alimentano la sensazione di sopraffazione, ridefinire le priorità e sviluppare strategie più efficaci per affrontare le sfide della vita quotidiana.

Conclusione

La sensazione di sopraffazione può avere molte cause diverse, ma non per questo deve prendere il sopravvento sulla nostra vita. Con l’adozione di strategie di gestione dello stress, l’impostazione di confini sani e una maggiore consapevolezza dei nostri schemi di pensiero, possiamo ridurne l’impatto e ritrovare maggiore equilibrio nella vita personale e professionale.

Se ti capita spesso di sentirti sopraffattə, anche quando la tua vita sembra andare bene, il Coaching può offrirti uno spazio di confronto e crescita.

Attraverso un percorso di life Coaching a Milano oppure online, ti aiuterò a sviluppare maggiore consapevolezza, a trovare nuovi modi per affrontare le sfide che stai vivendo e a creare un cambiamento concreto e duraturo nella tua vita.

Prenota la tua sessione con me.

Laura

Domande frequenti sul sentirsi sopraffatti

Perché mi sento sopraffatta anche quando va tutto bene?

Possiamo avere un lavoro, relazioni soddisfacenti e una vita che sembra procedere nella direzione desiderata, ma continuare a percepire una sensazione di fatica e pressione. La sopraffazione non dipende sempre dalla quantità di problemi, ma anche dal livello di complessità che siamo chiamati a gestire ogni giorno.

Quali sono le cause della sopraffazione?

Non sempre ci sentiamo sopraffatti perché abbiamo troppe cose da fare. A volte la sopraffazione nasce da un bisogno fondamentale che non viene soddisfatto: il bisogno di certezza, quando sentiamo di aver perso il controllo; il bisogno di significato, quando la nostra vita diventa una lista infinita di attività; oppure il bisogno di crescita, quando sentiamo che la vita ci sta chiedendo di evolvere.

Come capire da dove nasce la sensazione di sopraffazione?

Il primo passo è riconoscere le fonti della sopraffazione e chiedersi cosa ci causa il maggiore stress. Distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non possiamo controllare aiuta a riportare ordine e a concentrare le energie su ciò che può fare davvero la differenza.

Come smettere di sentirsi sopraffatti?

Impostare limiti e priorità, affrontare il perfezionismo e valutare quali responsabilità possono essere delegate o esternalizzate può aiutare a ridurre il senso di sovraccarico. Anche il recupero mentale è parte della soluzione e può aiutarci a tornare alle nostre attività con maggiore lucidità.

Cosa fare quando ci si sente sopraffatti dal lavoro?

Quando aumentano i carichi di lavoro, spesso cerchiamo di fare di più e più in fretta, ma questo approccio può essere controproducente. Semplificare un processo, eliminare attività poco utili o ridefinire le priorità può aiutarci a lavorare in modo più efficace.

Founder La Sforza Coaching

Life Strategist | NLP Trainer | NLP Coach | NLP Coaching Trainer | Master Extraordinary Coach | Spiral Dynamics Coach® | Human Needs Coach® | EMCC EIA Senior Practitioner | Coaching Mentor | Tony Robbins Trainer | Life Coach Milano

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